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STANDING OVATION AL CASTEL SANT’ELMO PER REMO ANZOVINO

STANDING

Il castello, trasformato per l'occasione in un grande teatro sotto le stelle.

Si è conclusa con un’interminabile standing ovation il concerto di Remo Anzovino al Castel Sant'Elmo di Napoli. Il castello, trasformato per l'occasione in un grande teatro sotto le stelle. Pubblico arrivato anche da Bologna per ascoltare il pianista friulano, ma dal sangue nobile napoletano.  La dimensione cameristica giova a questo giovane pianista e compositore, talento puro, che insieme ai suoi compagni di viaggio riesce a trasportare l'ascoltatore in percorsi trasversali dove sono state abbattute le ultime barriere tra i vari generi. Le percussioni di Tony Esposito accarezzavano la voce porosa di Gragnaniello, mentre il soffio del sax di Zurzolo abbraccia l"anima pianistica di Anzovino e il basso di Aniello misto arricchisce un'atmosfera di luna piena. Una musica viscerale, senza filtro, surreale, un gioco leggero di melodie, ora malinconicamente sussurrate ora ripetute con passionale insistenza. Magico!

 







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