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Ponticelli: scempio sotto il ponte della statale 162

Ponticelli:

mobili, copertoni e rifiuti di ogni ordine e misura

Oggetti di risulta dell’edilizia,  mobili, copertoni e rifiuti di ogni ordine e misura: spesso, putroppo, anche  nocivi e tossici. Siamo a Napoli. In periferia. A ponticelli. A ridosso della bretella di quella statale 162 che un anno fa venne chiusa al seguito di un incidente che costò la vita al conducente di un tir. La discarica è lì da anni e nessuno finora, né le precedenti amministrazioni cittadina e regionale né le attuali, sono riusciti a bonificare il sito e a ripristinare la legalità.L’accumulo dei rifiuti va avanti senza soluzione da ben 7 anni. Risale al 2005 quando l’Astir, la partecipata regionale oggi confluita in Campania Ambiente, si occupava di ripulire le arterie provinciali a rapido scorrimento, come appunto la 162. Ma quello era il periodo dell’emergenza rifiuti in campania. Non avendo luoghi e inceneritori dove conferire il materiale raccolto fu individuato il sito sotto la rampa di Ponticelli. L’area fu recintata  con la promessa  che terminata l’emergenza sarà svuotata e bonificata. Ma finita l’emergenza: nulla accadde.  In quella zona, ora territorio di un campo rom,  quel ponte è  tutt’ora il sito abusivo per lo sversamento continuo di ogni sorta di veleno, amianto compreso. Quando a Palazzo san Giacomo giunge Luigi de Magistris nel quartiere lievita la speranza che finalmente su quello sconcio sarà messa la parola fine. E invece la discarica sta ancora lì e gli sversamenti continuano impunti. Gli sversamenti continuano. E intanto, a pochi metri, centinaia di cittadini continuano ad usufruire di un parco pubblico per passeggiate tutt’altro che all’aria pulita! 

 

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